Chiller ad aria o ad acqua: quale scegliere per il noleggio

Chiller ad aria o ad acqua

Chiller ad aria e chiller ad acqua: una differenza che parte dal condensatore

Un chiller, qualunque sia la sua tipologia, funziona sempre nello stesso modo: assorbe calore dall’aria presente in un ambiente attraverso il ciclo frigorifero e lo smaltisce verso l’esterno. La differenza tra un chiller ad aria e un chiller ad acqua sta esattamente in questo ultimo passaggio, ossia nel modalità con cui il calore sottratto viene portato fuori dal sistema.

Nel chiller a condensazione ad aria il calore viene ceduto direttamente all’aria esterna attraverso un condensatore a batterie alettate su cui l’aria fluisce ad alta velocità, spinta da ventilatori assiali.

Nel chiller a condensazione ad acqua, invece, il condensatore è raffreddato da un circuito idrico invece che dall’aria. Il calore viene trasferito infatti ad una massa di acqua che viene poi portata a una torre evaporativa esterna in cui viene raffreddata prima di tornare al condensatore. 

Si tratta quindi di sistemi con complessità ed efficacia diverse e la scelta tra i due si basa sempre sul contesto applicativo: le due tecnologie rispondono a esigenze diverse e presentano vantaggi diversi in funzione delle condizioni operative specifiche. Chi vuole approfondire il funzionamento completo del ciclo frigorifero e i componenti che caratterizzano un chiller industriale può trovare un quadro tecnico dettagliato nell’articolo “Chiller industriale, che cos’è e come funziona?“, pubblicato sul nostro magazine.

Scegliere tra chiller ad aria e chiller ad acqua

La scelta tra un chiller ad aria e un chiller ad acqua non dipende dalla marca o dalla potenza nominale della macchina, ma dalle condizioni operative del contesto in cui viene installato. Ci sono alcune variabili precise che, una volta analizzate, indicano quasi sempre in modo chiaro quale delle due soluzioni sia la più adatta.

Se le temperature esterne sono elevate

Il chiller a condensazione ad aria cede il calore all’aria esterna attraverso i ventilatori sul condensatore. Quando la temperatura esterna sale, la differenza termica tra il refrigerante e l’aria diminuisce, rendendo lo scambio meno efficiente e abbassando le prestazioni della macchina. Il chiller a condensazione ad acqua, invece, lavora con una torre evaporativa che mantiene la temperatura dell’acqua di ricircolo più stabile rispetto all’aria esterna, risultando meno penalizzato dalle ondate di calore. In contesti in cui si prevede un funzionamento intensivo nelle giornate più calde dell’anno, questo è un elemento tecnico da considerare con attenzione.

Se non è disponibile un accesso semplice all’acqua

Il chiller ad acqua richiede un circuito idrico piuttosto articolato e quindi in tutti i contesti in cui questi elementi non sono disponibili o richiedono interventi complessi per essere realizzati, il chiller ad aria diventa una scelta obbligata. Non richiede acqua, non richiede circuiti aggiuntivi, non richiede infrastrutture di supporto: si collega all’alimentazione elettrica e lavora in completa autonomia.

Se i tempi di installazione sono stretti

Senza dubbio, il chiller ad aria si installa in tempi significativamente più brevi rispetto al chiller ad acqua, che richiede il collegamento della torre evaporativa, la gestione del circuito idrico e la verifica degli scarichi. Quando le finestre operative per gli allestimenti sono ridotte, come accade molto spesso in diversi contesti (fiere, eventi, manifestazioni varie), questa differenza nei tempi di installazione può essere determinante.

Se il rumore è un vincolo critico 

I ventilatori del condensatore di un chiller ad aria producono un livello acustico più elevato rispetto alla struttura di un chiller ad acqua, il cui condensatore lavora in modo più silenzioso. In ambienti di lavoro o di rappresentanza in cui il rumore deve essere  il più possibile contenuto, il chiller ad acqua offre un vantaggio acustico concreto che può fare la differenza nella scelta.

Se la potenza frigorifera richiesta è molto elevata 

A parità di potenza elettrica installata, il chiller ad acqua è generalmente più efficiente energeticamente del chiller ad aria, soprattutto su carichi elevati e continuativi. Per potenze elevate, il chiller ad acqua diventa spesso la soluzione tecnicamente più razionale anche sul piano dei consumi, compensando la maggiore complessità di installazione con un bilancio energetico più favorevole nel tempo.

Riassumiamo ora queste considerazioni in una tabella che potrà servirvi per valutare autonomamente quale tipo di chiller a noleggio è più adatto alle vostre esigenze:

CondizioneChiller ad ariaChiller ad acqua
Temperature esterne elevatePrestazioni ridottePiù stabile
Accesso all’acqua assenteSoluzione idealeNon applicabile
Tempi di installazione strettiPiù rapidoPiù complesso
Vincoli acustici severiPiù rumorosoPiù silenzioso
Potenze molto elevateMeno efficientePiù efficiente

Chiller ad aria e chiller ad acqua a noleggio: la convenienza e la scelta

Decidere se noleggiare un chiller ad aria o un chiller ad acqua è una decisione tecnica che dipende dalle condizioni operative che abbiamo analizzato. Ma c’è un elemento che accomuna entrambe le soluzioni: in entrambi i casi si installa nell’ambiente prescelto una potenza frigorifera precisa, per un periodo preciso, senza dover investire in un impianto fisso che resterebbe, come accade spesso, inutilizzato per gran parte dell’anno.

Pensando al noleggio di un chiller, quindi, le considerazioni da fare e il peso dei diversi fattori cambiano rispetto all’idea di acquistare un impianto fisso. In un acquisto, infatti, il costo dell’impianto pesa sull’intera vita operativa della macchina e spinge spesso verso soluzioni di compromesso. Nel noleggio, invece, la configurazione può essere sartoriale e calibrata sulle reali esigenze del momento: si sceglie il chiller ad aria perché i tempi sono stretti e non c’è accesso all’acqua, oppure si sceglie il chiller ad acqua perché la potenza richiesta è elevata e il contesto lo permette. In entrambi i casi, però, è bene ricordare che la macchina arriva in loco dimensionata sul problema attuale, non su una stima prudenziale pensata per durare vent’anni.

Noi di Airtech affianchiamo chi deve fare questa scelta partendo proprio dall’analisi delle condizioni specifiche: temperatura esterna prevista nel periodo di utilizzo, disponibilità di acqua e scarico, vincoli acustici, potenza frigorifera necessaria e finestre temporali di installazione. L’obiettivo non è proporre la macchina più potente o più complessa, ma quella che risolve il problema nel modo più efficace, con i minori costi e con la minore complessità gestionale possibile. 

Se state valutando il noleggio di un chiller e non avete ancora deciso tra chiller ad acqua e chiller ad aria, contattateci: un’analisi tecnica preliminare è il modo più rapido per arrivare insieme alla scelta giusta.