Come rinfrescare gli uffici prefabbricati di un cantiere d’estate

Raffrescamento uffici prefabbricati di cantiere con soluzioni a noleggio

Un ufficio prefabbricato di cantiere d’estate non è solo scomodo: è un problema operativo

Verso le dieci di mattina l’ufficio prefabbricato inizia a scaldarsi. Verso mezzogiorno è già difficile stare seduti davanti a uno schermo. Nel primo pomeriggio la concentrazione cala in modo misurabile e non è una questione di sensibilità personale: è un problema reale di temperature eccessive che è una conseguenza fisica diretta delle caratteristiche costruttive di questi spazi.

I prefabbricati di cantiere sono strutture in lamiera e pannelli sandwich progettati per essere trasportati, installati e rimossi rapidamente. Questa caratteristica li rende pratici e versatili, ma anche termicamente vulnerabili: le pareti sottili e la copertura metallica assorbono calore durante le ore mattutine e lo cedono all’interno nel corso della giornata, creando un effetto accumulo che peggiora progressivamente anche quando la temperatura esterna inizia a scendere. Aggiungere tre o quattro persone con altrettanti computer accesi significa sommare ulteriori carichi termici in uno spazio comunque ristretto.

Il problema riguarda certamente il comfort di chi lavora in un ufficio di cantiere e questo si riverbera immediatamente sulla qualità di decisioni che influenzano la sicurezza, i costi e i tempi dell’intera opera: verifiche dei documenti, coordinamento delle squadre, gestione delle varianti, comunicazioni con il committente. Lavorare in condizioni di stress termico prolungato riduce inevitabilmente la capacità di concentrazione e aumenta la probabilità di errori proprio nelle attività che richiedono più attenzione.

Naturalmente questo problema specifico riguarda chi lavora all’interno degli uffici provvisori di un cantiere, ma il problema del caldo interessa anche chi lavora all’esterno. Per chi vuole approfondire le esigenze di raffrescamento degli operatori che lavorano all’aperto nel cantiere, l’articolo “Caldo in cantiere: come raffrescare chi lavora all’aperto d’estate” analizza nel dettaglio le soluzioni più adatte a chi opera fuori dai prefabbricati.

Uffici, spogliatoi e aree mensa: a ogni spazio la sua soluzione

Un cantiere edile non ha un solo tipo di struttura prefabbricata da rinfrescare. Ha almeno tre ambienti con caratteristiche fisiche diverse: gli uffici, gli spogliatoi e le aree mensa e relax. In ciascuno di essi possiamo trovare diversi impianti di rinfrescamento a noleggio che si adattano al meglio alle caratteristiche specifiche di ognuno.

I condizionatori portatili industriali  per chi lavora negli uffici prefabbricati

Un ufficio prefabbricato è uno spazio chiuso, con volume definito e presenza continuativa di persone che lavorano con computer, monitor e stampanti che producono costantemente calore in aggiunta a quello esterno e a quello corporeo degli occupanti. In questo contesto la soluzione più adatta è quasi sempre un condizionatore portatile industriale, che lavora attraverso un ciclo frigorifero a compressione: un fluido refrigerante assorbe il calore dell’aria interna evaporando in uno scambiatore, lo trasporta all’esterno e lo cede condensando, abbassando la temperatura dell’ambiente in modo preciso e stabile. L’aria espulsa dal condensatore viene convogliata fuori attraverso un tubo flessibile che passa da una finestra o da un’apertura dedicata, facile da realizzare in una struttura prefabbricata.

Oltre all’efficacia nell’abbassare la temperatura, la silenziosità è un altro requisito importante in questo contesto e quindi bisogna verificare che il dimensionamento corretto della potenza, calcolato sul volume dello spazio e sui carichi termici effettivi, garantisca sia l’efficacia del raffrescamento sia un livello acustico accettabile.

Spogliatoi: unire raffrescamento e controllo dell’umidità 

Lo spogliatoio di un cantiere ha un problema termico decisamente diverso da quello dell’ufficio. Gli operai che rientrano dal lavoro all’aperto portano calore corporeo elevato e sudore che alzano rapidamente l’umidità relativa dell’ambiente. In uno spazio chiuso e poco ventilato, questa combinazione di temperatura e umidità crea condizioni di disagio molto diverse da quelle degli uffici, con un tempo di permanenza però molto minore.

Anche in questo caso il condizionatore portatile industriale è la soluzione più adatta, per un motivo tecnico preciso: il ciclo frigorifero abbassa la temperatura dell’aria ma, come effetto del passaggio attraverso l’evaporatore freddo, condensa anche il vapore acqueo presente nell’aria, riducendo l’umidità relativa. Questo doppio effetto, raffrescamento e deumidificazione simultanei, è esattamente quello che serve nello spogliatoio di un cantiere

Aree mensa e relax: la soluzione dipende dalla struttura

Le aree mensa e relax dei cantieri, quando sono presenti, possono essere di due tipi molto diversi tra loro: uno spazio ricavato in un prefabbricato oppure una tensostruttura che crea uno spazio semi aperto.

Nel caso di un prefabbricato chiuso, la logica è la stessa dell’ufficio: un condizionatore portatile industriale, dimensionato sul volume dello spazio e sul numero di persone che lo occupano nelle ore di punta. In mensa il picco di affollamento è concentrato in un arco di tempo ridotto e questo deve essere il riferimento per il dimensionamento della potenza.

Se invece l’area mensa è ricavata in una tensostruttura, il raffrescatore adiabatico diventa la scelta più efficace. In questi contesti, infatti, l’aria circola liberamente, l’evaporazione avviene in modo rapido e il raffrescamento percepito è immediato. I vantaggi immediati sono la riduzione dei consumi energetici e la rapidità di installazione.

Considerazioni sul noleggio di macchine per rinfrescare un cantiere

Per ragionare su quali impianti è meglio noleggiare per un cantiere edile possiamo iniziare dal fatto che esso può durare tre mesi come tre anni, e questo cambia completamente la logica con cui si pianifica il raffrescamento delle strutture prefabbricate.

La prima variabile da considerare, quindi, è proprio la durata prevista dei lavori. Su cantieri lunghi, dove i prefabbricati restano posizionati per mesi, ha senso valutare configurazioni più strutturate e dimensionate per reggere l’intera stagione estiva. Su cantieri più brevi, soluzioni più semplici e flessibili possono essere sufficienti.

La seconda variabile è la disponibilità elettrica. Nelle fasi iniziali di un cantiere l’allacciamento elettrico è spesso limitato e cresce man mano che i lavori avanzano. Verificare la potenza disponibile nel momento specifico in cui si vuole installare il raffrescamento è un passaggio che non si può saltare.

La terza è la mobilità delle strutture. In alcuni cantieri i prefabbricati vengono spostati nel corso dei lavori seguendo l’avanzamento del fronte. Le soluzioni di raffrescamento devono essere altrettanto mobili e facili da reinstallare in una nuova posizione.

Noi di Airtech valutiamo, insieme a chi gestisce il cantiere, tutte queste variabili prima di proporre qualsiasi configurazione, definendo la soluzione più adatta alla fase specifica dei lavori e alla durata prevista dell’intervento. Se state affrontando un’estate di lavoro in un cantiere con uffici prefabbricati, contattateci: troveremo insieme la configurazione più efficace per le vostre esigenze specifiche.