Organizzare la festa aziendale di Natale in uno spazio produttivo, come un capannone o un magazzino, è una scelta sempre più diffusa e con molti vantaggi. Lo spazio è ampio, l’atmosfera industriale è di moda, non si devono sostenere costi di affitto per spazi esterni e mostrare i propri macchinari e impianti rafforza l’immagine dell’azienda.
Il problema, però, è che spesso questi spazi non sono riscaldati in modo adeguato e bisogna noleggiare un impianto efficace, economico e rapido da installare e rimuovere, per riscaldare la festa aziendale di Natale. Chi si trova a gestire questa situazione deve quindi prendere una decisione tecnica in base ad alcuni parametri che dipendono dalla risposta a queste tre domande:
- Quanto dura l’evento?
- Quanti invitati sono previsti?
- Che tipo di connessione elettrica è presente nello spazio scelto?
In questo articolo analizziamo, a partire dalla risposta a queste tre domande, quale riscaldatore a noleggio è meglio scegliere per il vostro evento aziendale di Natale.
Quanto dura l’evento e quanti invitati ospita?
Una festa aziendale di Natale in un capannone può durare solitamente poche ore. È un dato apparentemente banale, ma è invece molto rilevante quando si ragiona su come riscaldare un evento rispetto ad altre situazioni in cui si noleggia un impianto di riscaldamento provvisorio.
Per una fiera o una convention, che durano più giorni, la scelta di una pompa di calore — più efficiente, ma più lenta ad entrare a regime — è quasi sempre quella vincente, perché si distribuisce il funzionamento su molte ore e l’ambiente si riscalda progressivamente e deve restare caldo a lungo. D’altro canto, per una festa che dura per poche ore, l’esigenza da soddisfare è del tutto differente: quello che conta è portare il capannone a temperatura prima che arrivino gli ospiti e mantenere queste condizioni di comfort stabili per poche ore. In questo caso, la macchina più efficiente sul lungo periodo non è necessariamente quella più adatta.
Il numero di invitati aggiunge un’altra variabile concreta. Ogni persona presente in uno spazio chiuso produce mediamente 80-100W di potenza termica, che diventa calore rilasciato nell’ambiente. A conti fatti, cinquanta persone in un capannone generano 4-5 kW di calore che si somma a quello prodotto dalle apparecchiature attive per l’evento e all’impianto di riscaldamento. Se però le persone che occupano lo stesso spazio sono, ad esempio, duecento le cose cambiano radicalmente e bisogna tenerne conto nella scelta di come scaldare il capannone in tenere la festa aziendale di Natale.
Mettendo insieme durata e numero di invitati possiamo immaginare due scenari tipici per gli eventi aziendali in capannone:
- Un evento con meno di cento persone in uno spazio medio, diciamo fino a 400 metri quadri: in questo caso i riscaldatori elettrici da 3 a 40 kW sono quasi sempre la scelta più pratica. Infatti, si installano in poche ore, non richiedono gestione del carburante, non producono fumi e si smontano rapidamente quando non occorrono più.
- Un evento in un capannone di grandi dimensioni non troppo affollato: qui la potenza richiesta sale e i generatori d’aria calda a gasolio diventano la soluzione più efficace per portare rapidamente a temperatura un volume importante prima dell’arrivo degli ospiti.
Che tipo di connessione elettrica abbiamo a disposizione?
Chi organizza una festa aziendale in un capannone deve valutare quanta potenza elettrica ha a disposizione: in effetti le luci, l’impianto audio, il catering e molto altro avrà bisogno di essere collegato all’impianto elettrico. Se lo spazio usato è uno spazio produttivo probabilmente non ci sono problemi, ma se stiamo parlando di un magazzino probabilmente la potenza elettrica disponibile può non essere sufficiente per tutte le necessità dell’evento, soprattutto se ci aggiungiamo anche il riscaldamento.
Un capannone industriale ha quasi sempre un allacciamento trifase, ma quanta potenza è effettivamente disponibile dopo che luci, impianto audio, cucina da catering e altre attrezzature hanno già assorbito la loro quota? È questa la domanda concreta da farsi prima di scegliere qualsiasi soluzione di riscaldamento.
I riscaldatori elettrici, ad esempio, sono la soluzione più pulita, silenziosa e semplice da gestire per un evento di poche ore in inverno, ma tutta la potenza termica che erogano deve essere disponibile come potenza elettrica nello spazio in cui volete tenere la vostra festa di Natale. Se il volume da riscaldare è ampio o se l’impianto elettrico non ha abbastanza potenza disponibile, bisogna inevitabilmente pensare ad altre soluzioni.
I generatori d’aria calda a gasolio risolvono questo problema alla radice: non dipendono dalla rete elettrica se non per la piccola potenza di avviamento, e portano potenze termiche fino a 230 kW in modo completamente autonomo. Spesso diventano l’unica soluzione praticabile, soprattutto per capannoni ampi in cui gestire i fumi di combustione non è un grande problema.
Un’altra soluzione è quella dei riscaldatori a infrarossi a gasolio che riscaldano per irraggiamento diretto le persone nelle aree in cui sono puntati e vengono alimentati a combustibile. Sono la soluzione ideale per integrare un riscaldamento volumetrico insufficiente o per creare zone di comfort localizzate, ad esempio nell’area buffet, nella zona accoglienza, nell’area fumatori esterna, senza gravare ulteriormente sulla rete elettrica.
Le ore prima della festa: pre-riscaldare un capannone è più difficile di quanto sembra
Un capannone non riscaldato in dicembre può avere temperature interne molto vicine a quelle esterne e portarlo a una temperatura confortevole per gli ospiti richiede un tempo che può anche essere di alcune ore, se lo spazio è ampio.
Le tre tecnologie di cui abbiamo parlato si comportano in modo completamente diverso da questo punto di vista. I generatori d’aria calda a gasolio sono i più rapidi sul volume totale: immettono grandi quantità di aria calda e portano a temperatura anche capannoni di grandi dimensioni in due o tre ore. I riscaldatori elettrici lavorano bene su volumi importanti, ma più lentamente e quindi è meglio accenderli con largo anticipo. I riscaldatori a infrarossi, invece, non riscaldano il volume d’aria, ma le persone e le superfici in modo diretto e quindi è inutile accenderli con anticipo. La loro efficacia è immediata e bisogna sfruttare al meglio proprio questa loro caratteristica.
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