Deumidificatori a noleggio per eventi, fiere e tensostrutture

Deumidificatori per eventi

L’umidità in tensostrutture e padiglioni rovina l’esperienza di visitatori e espositori

Organizzare un evento in una tensostruttura o in un padiglione fieristico richiede cura per decine di dettagli: allestimento, illuminazione, logistica, comfort termico. L’umidità è quasi sempre l’ultimo problema a cui si pensa, ma spesso è il primo che i visitatori  e gli espositori percepiscono quando entrano.

In uno spazio espositivo con umidità relativa elevata, la temperatura percepita cambia in modo significativo. Il caldo diventa più intenso e opprimente, il freddo più pungente e fastidioso e chi visita uno stand per mezz’ora se ne va stanco e a disagio senza capirne bene il motivo, mentre chi ci lavora per molte ore consecutive accumula una stanchezza fisica che non gli permette di operare al meglio.

Gli effetti concreti dell’umidità eccessiva in uno spazio espositivo sono quasi sempre gli stessi:

  • Aria pesante e difficile da respirare, soprattutto nelle ore di maggiore affollamento;
  • Condensa visibile su superfici fredde come vetrine, monitor, strutture metalliche degli stand;
  • Odore di chiuso che si accumula quando gli spazi vengono chiusi la sera e riaperti la mattina successiva;
  • Disagio fisico dei visitatori sia nelle stagioni calde, sia in quelle fredde;
  • Pavimenti e superfici scivolosi nelle aree di ingresso, dove l’aria esterna più fredda incontra quella interna più calda.

Questi effetti, nella loro globalità, incidono direttamente sulla qualità complessiva dell’esperienza. Un visitatore che si sente a disagio dal punto di vista del microclima trascorre meno tempo negli stand, interagisce meno con gli espositori e porta via un’impressione negativa difficile da cancellare.

Per chi allestisce stand fieristici o gestisce spazi espositivi in tensostrutture, questo significa che la deumidificazione non è un optional tecnico, ma una componente della qualità dell’evento, al pari dell’illuminazione o del riscaldamento.

Come si crea l’umidità nelle tensostrutture e nei padiglioni fieristici

Le tensostrutture e i padiglioni fieristici allestiti per eventi non si comportano come gli edifici permanenti dal punto di vista termico e igrometrico. Capire perché l’umidità si accumula in questi spazi in modo così rapido e intenso è il primo passo per gestirla in modo efficace.

Il primo fattore è la mancanza di massa termica. Un edificio in muratura accumula calore durante il giorno e lo rilascia lentamente durante la notte, mantenendo temperature più stabili. Una tensostruttura in PVC, un gazebo, una struttura metallica leggera si raffreddano rapidamente nelle ore notturne e si scaldano altrettanto velocemente durante il giorno. Questo ciclo continuo di variazioni termiche crea le condizioni ideali per la formazione di condensa sulle superfici interne, soprattutto nelle stagioni di transizione come la primavera e l’autunno.

Il secondo fattore è la presenza massiccia di persone. Ogni persona presente in uno spazio espositivo produce vapore acqueo semplicemente respirando e in un padiglione con molti visitatori concentrati in poche centinaia di metri quadri, il contributo umano all’umidità relativa dell’aria può essere decisamente significativo. Nelle ore di punta, con la tensostruttura chiusa e il riscaldamento acceso, l’umidità prodotta dai presenti può generare un microclima particolarmente fastidioso.

Il terzo fattore è il ricambio d’aria non controllato. Le tensostrutture hanno spesso aperture ampie per l’accesso del pubblico e per le operazioni di carico e scarico degli allestimenti. Ogni volta che queste aperture vengono usate, entra aria esterna che in autunno e in inverno è spesso molto più umida di quella interna. Il risultato è un continuo apporto di umidità che i sistemi di riscaldamento da soli non riescono a compensare.

Per approfondire come le condizioni microclimatiche influiscono sugli spazi espositivi e sulle soluzioni di trattamento dell’aria più adatte, l’articolo “Il noleggio delle unità di trattamento aria per fiere e grandi spazi” offre un quadro tecnico utile sui sistemi di distribuzione e controllo dell’aria in contesti fieristici complessi.

Deumidificatori a noleggio: cosa scegliere tra condensazione e assorbimento?

Quando si noleggia un deumidificatore industriale per un evento, la scelta tra le due tecnologie disponibili – deumidificatori a condensazione e deumidificatori ad assorbimento – non è una questione di preferenza ma di condizioni operative concrete. La principale variabile che fa la differenza è la temperatura dell’ambiente in cui la macchina deve lavorare e che rende più efficace una tecnologia rispetto all’altra.

I deumidificatori a condensazione funzionano aspirando l’aria umida e facendola passare su una serie di elementi refrigerati, chiamati batteria, dove il vapore acqueo condensa e viene raccolto in un serbatoio o convogliato in un tubo di scolo. Questo sistema è piuttosto economico e particolarmente efficiente dal punto di vista energetico, ma ha un limite strutturale legato alla temperatura di esercizio. Se l’aria dell’ambiente è al di sotto dei 12-15°C la batteria fredda tende a ricoprirsi di un sottile strato di ghiaccio e le prestazioni calano drasticamente. In un evento estivo o in un padiglione ben riscaldato, il deumidificatore a condensazione è quasi sempre la scelta giusta mentre può essere critico usarlo in autunno-inverno in padiglioni poco o per nulla riscaldati.

I deumidificatori ad assorbimento funzionano invece con un principio completamente diverso. L’umidità dell’aria è assorbita da un cilindro in materiale poroso che ruota molto lentamente e che viene chiamato rotore igroscopico. Quando il rotore è a contatto con l’aria esterna, umida, si carica di particelle di acqua che vengono poi rilasciate nella zona interna della macchina, grazie ad una fonte di calore che asciuga il rotore. Questo meccanismo, che richiede un dispendio di energia maggiore rispetto alla tecnica a condensazione, non dipende dalla temperatura dell’ambiente e mantiene la sua efficacia anche sotto zero. Per eventi in tensostrutture non riscaldate in autunno inoltrato o in inverno, o per spazi in cui la temperatura scende rapidamente durante le ore notturne, il deumidificatore ad assorbimento è l’unica scelta tecnicamente corretta.

TecnologiaTemperatura ottimaleEfficienza energeticaContesto ideale
CondensazioneSopra i 12-15°CAltaEventi estivi o padiglioni riscaldati
AssorbimentoAnche sotto zeroMediaTensostrutture fredde, eventi invernali

Noi di Airtech ci confrontiamo sempre in modo approfondito con chi organizza l’evento per conoscere, oltre alla temperatura prevista negli spazi, anche il volume di aria da trattare e la durata della manifestazione, per individuare la macchina più adatta e dimensionarla correttamente. Contattaci se stai organizzando un evento in una struttura non climatizzata: un confronto tecnico preliminare è il modo più rapido per garantire a visitatori e operatori un’esperienza ottimale dal punto di vista microclimatico.